Museo di Scienze Naturali Bergamo: motivo di vanto per la città orobica
Ott11

Museo di Scienze Naturali Bergamo: motivo di vanto per la città orobica

Museo di Scienze Naturali Bergamo: una volta entrati, si rimane a bocca aperta davanti all’enorme ricostruzione di un Mammut adulto e del suo cucciolo, ma tanti sono i fiori all’occhiello che rendono questo museo un luogo di eccellenza per la cultura scientifica. Da più di cinquant’anni Piazza Cittadella, in Città Alta, accoglie il Museo Civico di Scienze Naturali intitolato al primo direttore Enrico Caffi che, con la sua continua opera, fino al 1947 riordinò le collezioni e incoraggiò l’aumento delle raccolte. L’esigenza di arricchire la città di un museo di scienze nacque alla fine dell’Ottocento quando il Consiglio del Regio Istituto Tecnico decise di intraprendere il riordino delle proprie collezioni naturalistiche al fine di renderle accessibili al pubblico. Per la ricchezza delle collezioni riferite a tutte le discipline naturalistiche, oggi il Museo è un motivo di vanto per la città orobica. Il percorso espositivo non si articola soltanto nella descrizione degli ambiti più strettamente legati alle Scienze della Terra e alla Zoologia, ma comprende anche una sezione etnografica dedicata alle culture extraeuropee. Le collezioni dedicate alle Scienze della Terra includono numerosi reperti provenienti sia dal territorio bergamasco sia dal resto del mondo e comprendono notevoli collezioni di minerali utili all’uomo, di pietre ornamentali, e materiale di studio sulle pietre da costruzione. Le collezioni zoologiche annoverano esemplari provenienti da tutto il mondo ed esemplari tipici della fauna bergamasca. Alcuni reperti hanno rilevante importanza storica, come l’ultimo orso ucciso in bergamasca e la colomba migratrice, uccello nord americano estintosi all’inizio del ‘900. Per quanto riguarda gli invertebrati c’è una ricchissima collezione di artropodi, che include più di un milione di reperti. Tra le collezioni paleontologiche, da non perdere i fossili provenienti dai giacimenti paleontologici bergamaschi come le faune triassiche, testimoni di antichi fondali marini di tipo tropicale, o lo strepitoso ritrovamento di un cervo fossile estinto e risalente ad oltre 700.000 anni fa. Durante l’anno, per sensibilizzare il pubblico nei confronti del bene naturalistico, il Museo di Scienze Naturali Bergamo organizza mostre temporanee, attività didattiche per le scolaresche e iniziative culturali aperte a tutti. Un altro vanto è la presenza di un percorso sensoriale con postazioni che permettono un contatto diretto con alcuni reperti naturalistici e didascalie in scrittura braille, per consentire la fruizione anche ad un pubblico di non vedenti. Info sul sito del Museo di Scienze Naturali Bergamo ORARIO ESTIVO Aprile – Settembre: 9.00 – 12.30 / 14.30 – 18.00 Sabato e festivi: 9.00 – 19.00. Chiusura: lunedì ORARIO INVERNALE Ottobre – Marzo: 9.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30 Chiusura: lunedì – 1 gennaio – 25 dicembre In macchina: uscita autostrada A4 Bergamo, seguire le indicazioni per Città...

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Museo di Bergamo: Museo storico dell’età veneta – il ‘500 interattivo
Ott11

Museo di Bergamo: Museo storico dell’età veneta – il ‘500 interattivo

Un Museo di Bergamo sensoriale e interattivo, che mescola narrazioni multimediali e che propone la storia della città durante il secolo cruciale che l’ha vista sotto la dominazione della Serenissima. Stiamo parlando del Museo storico dell’età veneta, che occupa un’ala situata dove si trova l’ascensore che dà accesso alla Torre del Campanone. Mescolando conoscenza e gioco, intelletto ed emozioni, il visitatore viene coinvolto attraverso immagini e suoni in un viaggio lungo tutto il Cinquecento, secolo cruciale per la storia d’Italia, d’Europa e del mondo. Le testimonianze del passato – dipinti, manoscritti, mappe e documenti – rivivono grazie alle nuove tecnologie e si fanno narrazione sensoriale, proponendo la fotografia di una società attiva e partecipe della grande storia. Questo Museo di Bergamo, con sette sale interattive che avvicinano il pubblico alla storia della città orobica nel Cinquecento, alla scoperta di persone, luoghi, attività e commerci, è un vero gioiello di ultima generazione. Maggiori info sul sito del Museo Storico di Bergamo Apertura: da ottobre a maggio: martedì – domenica 9.30 – 13.00; 14.30 – 18.00 da giugno a settembre: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 9.30 – 13.00; 14.30 – 18.00 sabato e festivi: 9.30 – 19.00...

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Alla scoperta dei Musei di Bergamo
Ott08

Alla scoperta dei Musei di Bergamo

Ci sono città che hanno una storia ricchissima da raccontare e per questo alcuni pezzi della storia sono raccolti in musei, per far si che vengano preservati e per poterli mettere in mostra. Poi ci sono musei che vogliono far conoscere il mondo moderno e quindi i lavori che riguardano l’attualità. La natura è già un museo di per sé, quindi come tale la si protegge e valorizza. Bergamo, oltre al suo museo a cielo aperto ovvero Città Alta, possiede molti tesori e cerca di farli conoscere e di non farne perdere le tracce. I musei di Bergamo sono articolati sia in città bassa che in città alta. Uno dei più noti è l’Accademia Carrara, la pinacoteca che prende il nome dal suo fondatore e che ha un catalogo di più di 400 opere ma purtroppo è ora chiusa per restauro. Per questo motivo molte mostre vengono spostate in altri ambienti tra i quali c’è la GAMeC, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, stretta collaboratrice dell’Accademia. Alla GAMeC esiste una collezione permanente che conserva opere di Fontana, Radice, Tancredi e la collezione Manzù. Inoltre dà spazio a varie mostre, spesso di giovani artisti, ospita eventi culturali e musicali ed è in collaborazione con musei internazionali. La si trova in città bassa in via San Tomaso, di fronte alla pinacoteca. In Città Alta è presente un maggior numero di musei, sia civici che gestiti dalla Fondazione Bergamo nella Storia. In piazza Cittadella si trova il museo archeologico che conserva reperti archeologici di varie epoche. I percorsi espositivi riguardano i ritrovamenti avvenuti nel territorio bergamasco appartenenti alla preistoria e protostoria, all’epoca romana, alle origini della città, e all’epoca medievale, più una piccola collezione di sculture greche e romane e la collezione egizia. Nello stesso edificio in Piazza Cittadella è collocato anche il Museo di Scienze Naturali E.Caffi che possiede collezioni permanenti di paleontologia, zoologia e scienze della terra oltre al settore espositivo con mostre interattive. Un piccolo paradiso terrestre visitabile da tutti è l’orto botanico “Lorenzo Rota” in cui sono raccolte le principali categorie di fiori e piante, che non vengono solo messe in mostra ma anche conservate se sono piante minacciate. I musei gestiti dalla Fondazione Bergamo nella Storia sono il museo storico, dislocato nelle sedi della Rocca e in quella del Convento di San Francesco, il museo Donizettiano, il Campanone e la torre dei caduti, questi ultimi due visitabili su prenotazione. C’è l’imbarazzo della scelta tra i musei di...

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