Città Alta Bergamo: il Palazzo della Ragione
Gen21

Città Alta Bergamo: il Palazzo della Ragione

Il suo nome deriva da Ratio, che in latino significa “amministrazione pubblica”, infatti, in età comunale, qui si riuniva il consiglio comunale, si tenevano i processi, venivano accolti gli ambasciatori. Il palazzo della Ragione, che si trova in città alta, ha alla base tre archi che aprono su un porticato di grandi dimensioni. La loggia è sostenuta da pilastri imponenti. Sembrano tutti uguali, ma a osservarli bene, i capitelli sono uno diverso dall’altro. Su alcuni sono scolpiti piccoli uomini che si tengono per mano,  su altri spiccano fiori e bestie. Oggi il fronte principale dà su Piazza Vecchia, ma fino a metà del Quattrocento, lo slargo non esisteva, quindi il palazzo prospettava su Santa Maria Maggiore e sul Duomo. Fu nel 1453 che venne “girato”. La nuova facciata fu ingentilita aggiungendo un paio di finestre trifore. A destra fu realizzata la scala che portava al piano superiore e venne aperto il porticato in modo da collegare la zona amministrativa a quella religiosa. Nel 1513 gli spagnoli misero a ferro e fuoco la città e decisero di oltraggiare il palazzo simbolo del potere cittadino che, infatti, fu quasi del tutto distrutto da un incendio. I bergamaschi non si persero d’animo e nel 1520, l’architetto Pietro Isabello lo restaurò. Ridisegnò la parte superiore, creando un’unica enorme sala con un pavimento in cotto. Viene chiamata “delle capriate” per il tetto a due falde con capriate lignee senza colonne di sostegno. Fece inoltre innalzare la scalinata che porta all’ingresso del palazzo tramite un cavalcavia loggiato e che, allo stesso tempo, consente l’accesso al vicino Palazzo del Podestà. Più tardi fu aggiunto il finestrone centrale, sormontato poi dal leone di San Marco. Oggi la sala “delle capriate” conserva affreschi strappati da chiese e case cittadine. Fra i più famosi, anche se molto rovinati, quelli realizzati da Bramante sulla facciata di Palazzo del Podestà. Sotto il porticato, a terra, si scorge una strana linea oblunga. Si tratta di una meridiana, uno strumento di misurazione del tempo fondato sul rilevamento della posizione del sole. Alzate gli occhi verso uno dei capitelli, troverete una piastra con un foro. É uno gnomone, la parte dell’orologio che proietta la propria ombra sulla meridiana. Sotto i portici di Palazzo della Ragione, attorno al XVII secolo, nacque la tradizione del teatro dei burattini. Fra le maschere della Commedia dell’Arte si affermò il personaggio di Gioppino, espressione del popolano bergamasco rozzo ma arguto, subito riconoscibile per i tre inconfondibili...

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Cosa vedere a Bergamo: te lo dice SmarTrippin App Turistica
Dic03

Cosa vedere a Bergamo: te lo dice SmarTrippin App Turistica

Cosa vedere a Bergamo? Dove mangiare a Bergamo? Come spostarsi a Bergamo? Per sapere tutto su Bergamo, dalla storia ai locali ai musei ai servizi, è disponibile la App SmarTrippin, la guida turistica per tablet e smartphone che ti aiuta a scoprire la città. Contenuti originali, mappe geolocalizzate, realtà aumentata e audioguida sono i punti di forza. Cerca le strutture  che la distribuiscono, oppure scaricala direttamente dallo Store per programmare il tuo viaggio. Maggiori informazioni sul sito di...

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Visitare Bergamo Alta: il Campanone e i suoi rintocchi
Ott30

Visitare Bergamo Alta: il Campanone e i suoi rintocchi

Lo si vede spiccare benissimo nel centro di Città Alta: il Campanone, ovvero la torre civica, venne costruito tra il XI e il XII secolo e da allora, coi suoi 54 metri totali domina il territorio attorno al colle. In passato, i rintocchi delle sue campane segnavano momenti celebrativi, riunioni comunali e orari, ma soprattutto al tramonto annunciavano l’imminente chiusura delle porte delle mura di cinta di Città Alta. Ancora oggi l’usanza continua e alle 22:00 vengono suonati cento rintocchi, a ricordo di ciò che accadeva in passato. Il Campanone offre dalla sua sommità, una vista incredibile, a 360° sulla pianura e le Alpi Orobie ed è possibile visitare l’interno dell’edificio oltre che ammirarne la bellezza esterna. Un monumento che vale la pena visitare e che custodisce racconti e storie che consigliamo di scoprire in loco. Visitare Bergamo Alta è anche  scoprire il Campanone, godere del panorama che esso offre e ascoltare i suoi...

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Visitare Bergamo: Città Alta in breve
Ott25

Visitare Bergamo: Città Alta in breve

Visitare Bergamo significa non perdere Città Alta. Racchiusa tra le mura, custode di monumenti e immersa in un’atmosfera antica, di secoli fa, Città Alta stupisce. Si può raggiungere Città Alta con la funicolare che da Città Bassa in viale Vittorio Emanuele II,  porta direttamente in piazza Mercato delle Scarpe. Da lì, sulla sinistra, si può raggiungere la Rocca attraverso uno dei vicoli che sale sul colle. La Rocca venne costruita a scopo difensivo nel XIV secolo e oggi, oltre ad ospitare il museo storico di Bergamo, da la possibilità al visitatore di godere del suo parco da cui il panorama sulle prealpi Orobie è unico. Dall’arrivo della funicolare proseguendo dritti, si giunge al cuore di Città: Piazza Vecchia, sovrastata dalla Torre Civica. Attorno ad essa magnifici palazzi, tra cui Palazzo della Ragione. Sul lato Sud della piazza c’è da rimanere a bocca aperta: il Duomo, dedicato al patrono della città Sant’Alessandro, la splendida Basilica di Santa Maria Maggiore, la rinascimentale Cappella Colleoni e il trecentesco Battistero. Assolutamente da visitare. Percorrendo la via che veniva chiamata “Corsarola” si giunge a Colle Aperto e da lì parte la seconda funicolare che porta al Castello di San Vigilio, altra costruzione imperdibile, ricca di fascino e posta in un punto con vista a 360 gradi. Un consiglio è quello di scendere a piedi da Città Alta costeggiando le Mura Venete, per riempire gli occhi dell‘unicità del...

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Le imponenti Mura di Bergamo
Ott21

Le imponenti Mura di Bergamo

Si notano subito le imponenti mura di Bergamo che circondano Città Alta e la racchiudono sulla collina come a proteggerla. Sì perchè era questo lo scopo iniziale delle mura, costruite per motivi difensivi ma in realtà mai usate per quello scopo. Così diventarono più un ornamento per la città, nonostante al loro interno ancora ci siano i cunicoli scavati per custodire le armi e per creare un collegamento col castello di San Vigilio che sorge sulla parte più alta del colle. Le mura sono il luogo ideale per una passeggiata, ammirando tutta la pianura, i primi monti delle Alpi Orobie, ma anche le splendide ville del borgo che sulle mura stesse si appoggiano. Prendete tempo e percorretele a piedi, godendo del suggestivo paesaggio e consigliata è la visita all’interno dei tunnel...

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Alla scoperta dei principali monumenti di Bergamo
Ott09

Alla scoperta dei principali monumenti di Bergamo

La città di Bergamo ospita diversi musei, da quello di arte moderna a quello storico al giardino botanico, ma numerosi sono anche i monumenti a cielo aperto che meritano di essere visti, conosciuti e fotografati. Iniziando da città bassa, sul viale principale, Papa Giovanni XXIII, sono ben visibili i propilei di Porta Nuova, una porta monumentale costruita nel 1837 in stile neoclassico. Poco più avanti verso città alta, il viale è attraversato da quello che è chiamato il Sentierone, una strada pavimentata sulla quale si affacciano splendidi monumenti. Da una parte si trovano il teatro cittadino intitolato a Gaetano Donizetti, con accanto la fontana che raffigura proprio il compositore bergamasco, la chiesa di San Bartolomeo e Stefano che ospita la Pala Martinengo, una tavola di legno dipinta da Lorenzo Lotto. Dall’altra parte sono posti il monumento al partigiano creato da Giacomo Manzù, artista Bergamasco del Novecento e l’alta torre dei caduti, costruita in onore dei caduti della prima guerra mondiale e di stampo patriottico. Salendo verso città alta molte sono le ville e i palazzi dell’Otto-Novecento che si incontrano, oggi sedi di banche e uffici, restano comunque di considerevole bellezza. L’intera città alta si può considerare come uno dei monumenti di Bergamo essendo un antico borgo del tutto conservato e mantenuto tale. Le mura esterne sono il simbolo del dominio veneto sul territorio completate dal castello di San Vigilio e dalla Rocca, simboli di un bisogno di difesa militare da parte della città. Numerose le chiese del colle, tra le più importanti la basilica di Santa Maria Maggiore che ospita la tomba di Donizetti ed è stata decorata nei secoli da diversi artisti tra cui Lorenzo Lotto, il Duomo e la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco anch’essa in parte affrescata da Lotto. Altri monumenti stupefacenti attigui a Piazza Vecchia sono il Battistero, la Cappella Colleoni, il Palazzo della Ragione e la Torre Campanaria che ancora oggi scocca 100 rintocchi alle 22, ora in cui una volta venivano chiuse le porte delle mura. Un’altra torre è presente in città bassa, la torre del Galgario, la quale faceva parte delle mura chiamate Muraine che cingevano la parte bassa della città. Questi sono solo alcuni dei monumenti di Bergamo in grado di regalare emozioni anche solo ammirandoli dall’esterno e ancor più conoscendone la storia ed esplorandoli...

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